|Recensione| Io qui, tu là di Mauro Zucconi

By Sara - 19:12:00

Buon pomeriggio cari lettori,
vi sono mancata? Spero di sì! Oggi per voi ho la recensione del romanzi Io qui, tu là di Mauro Zucconi, edito Fazi Editore.
Curiosi di saperne di più?Continuate a leggere!

Genere:NARRATIVA
Fazi editore
pagine 290
prezzo 16.00 euro
Eugenio è uno scrittore la cui prima aspirazione è sempre stata quella di essere felice. A trentacinque anni, però, si ritrova stretto in una relazione frustrante, non ha veri amici, è sempre più solo, senza speranze né prospettive. Da troppo tempo ormai vive una storia soffocante con Addolorata: i due si disprezzano, stanno male insieme, ma non riescono a prendere l'unica decisione che sarebbe opportuno prendere, quella di lasciarsi. A salvare Eugenio dallo sconforto e dall'apatia che ormai caratterizzano le sue giornate è l'incontro telematico con un'intraprendente lettrice, nonché sua ammiratrice, che grazie a uno scambio di email dapprima sporadico, poi sempre più intenso, riuscirà a strappare il protagonista alla sua cronica insoddisfazione, dandogli motivo di rinnovare la sua voglia di vivere nella ricerca della felicità. Il vero amore alla fine soppianterà quello malato, portando la storia a un lieto fine che poteva non essere così scontato. I complicati meccanismi che regolano l'attrazione tra uomini e donne, portando spesso a fraintendimenti e inganni, sono al centro di questo libro che è un po' trattato filosofico, un po' diario di vita vissuta.


Io qui, tu là è l'analisi perfetta della coppia moderna.
Diviso in tre parti e scritto come un continuo flusso di coscienza, analizza la percezione moderna dell'amore, cosa spinga due persone a continuare una relazione priva di amore,entra in quelli che sono i labirinti che noi stessi creiamo, senza mai risultare invadente o sentenzioso anzi, la scrittura dell'autore è permeata da una sottile ironia che tende a far scorrere le pagine una dopo l'altra. 

forse tutti dovremmo sottoporre la persona con cui stiamo o con cui vorremmo stare a un test del genere: farle leggere un libro e giudicare se ha le reazioni giuste nei punti giusti, farle ascoltare un’opera e vedere se piange o se storce la bocca, portarla al cinema e vedere se è concentrata o se si addormenta, e così via, e se magari ride quando non c’è da ridere o sbadiglia quando non c’è da sbadigliare, dirle: «Scusa, ciao, non sei tu, sono io». Anche se è ovvio che non sei tu, ma lei.

L'autore è stato geniale. 
Geniale perché ha trattato un lato dell'amore mai analizzato così bene sin ora. 
Geniale perché era facile cadere nel banale ma non l'ha fatto, 
Geniale perché nonostante Eugenio non prenda una decisione giusta, me l'ha fatto adorare nella sua totale imperfezione. 
Geniale perché è stato schietto e cinico al punto giusto in momenti in cui siamo abituati a vedere solo la facciata di zucchero filato delle coppie.
Anche se è chiaro, con il senno di poi, che eravamo quel genere di amici che non riescono a essere amici e cominciano da subito, dalla prima parola che si dicono, ad amarsi
Il protagonista compie una vera e propria analisi critica di se stesso e propone al lettore non poche riflessioni.Non aspettatevi l'uomo forte e villoso ma piuttosto una versione più umana e sensibile, a volte anche solitaria e autocritica. Io qui, tu là è un'analisi della coppia diretta e mai banale, intima ma mai strappalacrime, non si propone di  incolpare l'altro ma analizza i vari fallimenti reciprochi e cosa ma soprattutto quando, le cose possono prendere una piega del tutto inaspettata.
Perché nella vita avevo sempre voluto una cosa, sin da bambino: essere felice. Che cosa banale, lo so. Però è quello che ciascuno di noi vuole.
L'unico appunto è per lo stile dell'autore, che a parer mio può piacere oppure no.A volte l'ho trovato molto prolisso e con descrizioni o scene del passato di poca rilevanza per la trama, ma nel complesso è stata sicuramente una lettura molto piacevole e molte volte ''illuminante''.

Che voleva dire, in pratica, sai quando ti dicevo che dovevamo rassegnarci a una vita senza amore? Non era vero.




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