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martedì 3 aprile 2018

|Recensione| Mai più innamorata di Cecile Bertod

Buon pomeriggio lettori,

siete ancora nella fase ''post-abbuffata''? Tranquilli, ci penso io a farvi tornare il buonumore!Per voi oggi ho la recensione di uno dei romanzi che di diritto si meriterà un posto nella TOP 10 dell'anno, quindi aprite i vostri block-notes e prendete nota del titolo e autrice di oggi perchè questa è una lettura da ben cinque stelline!


Genere: Contemporary Romance 


Newton Compton Editori
pagine 360
prezzo 10 euro (cartaceo)
Daphne è una famosissima autrice di romanzi erotici e per il suo ultimo libro ha appena firmato un contratto con un anticipo da capogiro. Però, dopo aver incassato l’assegno, la sua ispirazione si è come bloccata. Non risponde alle numerose email del suo editore e si barrica dentro casa, fino a quando non decide di ascoltare il consiglio del suo commercialista, che le propone di tornare nel paesino in cui è nata e trascorrere lì qualche giorno in totale relax. Sperando di trovare la giusta concentrazione, Daphne va quindi a Banff, ma le cose non migliorano affatto. Tutt’altro. A renderle la vita impossibile ci pensa Edward, un architetto che ha un conto in sospeso con lei, perché uno dei suoi libri gli ha causato non pochi problemi… Eppure, anche se è difficile da ammettere, Daphne si rende ben presto conto che riesce a scrivere solo quando vede Ed. E lei non intende in alcun modo rinunciare alla possibilità di terminare il suo romanzo…


Per trovare l'ispirazione, la migliore cura è seguire il cuore...


 Avete presente quelle settimane in cui tutto non va secondo i vostri piani ma tornate a casa con un unico obiettivo: quello di voltar pagina? Ecco, la mia valvola di sfogo è stata ''Mai più innamorata'' della Bertod. Questi ultimi giorni, il mio umore cambiava magicamente perché sapevo che ad attendermi c'era Daphne, la protagonista del romanzo, e la sua sconfinata allegria. Il cosiddetto libro giusto al momento giusto.

<<Ma no, sto guardando un video dove prendono tizie inguardabili e le trasformano in gnocche da paura». «E dove lo comprano il fondotinta? Direttamente a Lourdes?»


Daphne è una scrittrice di romanzi erotici ma profondamente e adorabilmente inglobata nella sua bolla di sapone.Vive nella più totale anarchia e combina guai anche solo respirando.Edward d'altro canto è un architetto dai modi diretti e schietti, ancora innamorato della sua ex con cui ha trascorso gli ultimi quindici anni della sua vita e che l'ha lasciato a detta di lui, a causa di un romanzo di Daphne. Riuscite ad immaginare cosa potrebbe succedere se questi due individui dovessero incontrarsi? Vi preannuncio una cosa, nulla e dico nulla di ciò che state immaginando potrà avvicinarsi a quello che la Bertod ha in serbo per i suoi lettori!

Con i suoi soliti modi da troll va verso la madre e la stritola in un abbraccio che metterebbe in difficoltà anche un lottatore di sumo.
Daphne è la protagonista femminile più spassosa che abbia letto.E' stata capace di cambiare l'umore della mia giornata ma soprattutto è la causa per cui non volevo finire di leggere il romanzo! Il solo pensiero di chiudere questa storia mi metteva una tristezza mai provata fin ora.Ho amato Mai più innamorata  dal primo all'ultimo capitolo, nessun escluso. La storia d'amore nasce pian piano, a fuoco lento.L'autrice riesce a far amare i due protagonisti singolarmente e successivamente crea un esplosione di emozioni e colori avvicinandoli sempre più.Tra loro la chimica scorre a fiumi e vi regaleranno scene degne di una commedia romantica!(Non mi dispiacerebbe vedere questo romanzo sul grande schermo *-*)


Perché se vuole, anche se fa finta di non essere proprio il tipo, Ed sa perfettamente cosa dire, cosa fare e soprattutto quando farla. E quelli come lui sono terribilmente pericolosi, perché sembrano innocui. Li sottovaluti, credi di avere tutto sotto controllo. E invece sul più bello, quando è il momento di mollare, ti rendi conto che non puoi più scappare, che ci sei dentro fino al collo. Perché non erano innocui. Non lo erano affatto. Sono solo pigri.


Il finale è stato semplicemente perfetto, per non parlare delle citazioni all' inizio di ogni capitolo tratte da romanzi e film d'amore con cui l'autrice si è divertita aggiungendo la sua verve d'allegria! Ed ora scusatemi, devo correre in libreria per acquistare tutti i libri dell'autrice perché non so come abbia fatto fin ora senza leggere la Bertod! 



Forse è per questo che scrivo, invece, non so, di fare la segretaria in uno studio dentistico o l’insegnante di Lettere. Perché credo nel lieto fine. Non mi arrendo all’idea che possa andare diversamente. Anche se so che non è così, che non è mai così, perché in realtà è fin troppo raro che vissero felici e contenti. È già troppo se vissero senza rendersi reciprocamente la vita un inferno. Nulla. Combatto a modo mio la realtà, anche se dico che non fa per me, che non mi interessa, che l’amore non è quello che voglio.Non lo voglio finché tengo gli occhi aperti, ma poi li chiudo e dove finisco, be’, lì nessuno può vedermi, cambia tutto.



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