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mercoledì 27 settembre 2017

|Recensione| Augustus di John E. Williams

Buon pomeriggio cari lettori,
con queste giornate uggiose e di inizio autunno, cosa può esserci di meglio di un ottimo libro da leggere?
Augustus di John E. Williams è proprio quello che fa al caso vostro.
L'autore nel non lontano 1973 vinse, infatti, il National Book Award.
Curiosi?Continuate a leggere!

Genere:Romanzo storico epistolare
Traduzione di Stefano Tummolini
pagine 410
prezzo 18 euro
Uno dei migliori romanzi storici di tutti i tempi e un capolavoro della letteratura americana contemporanea, Augustus è uno scavo psicologico profondo e intimo che fa riflettere sulla solitudine che si nasconde dietro al potere.

Sono le Idi di marzo del 44 a.C quando Ottaviano, diciottenne gracile e malaticcio ma intelligente e ambizioso quanto basta, viene a sapere che suo zio, Giulio Cesare, è stato assassinato. Il ragazzo, che da poco è stato adottato dal dittatore, è quindi l’erede designato, ma la sua scalata al potere sarà tutt’altro che lineare.
John Williams ci racconta il principato di Ottaviano Augusto e i fasti e le ambizioni dell’antica Roma attraverso un abile intreccio di epistole, documenti, diari e invenzioni letterarie da cui si scorgono i profili interiori dei tanti attori dell’epoca, i loro dissidi, le loro debolezze: l’opportunismo di Cicerone, la libertà e l’ironia di Orazio, la saggezza di Marco Agrippa, la raffinata intelligenza di Mecenate, ma soprattutto l’inquietudine di Giulia, una donna profonda e moderna, che cede alla lussuria quanto alla grazia.
Un capolavoro della narrativa americana che, fra ricostruzione storica, finzione e perfezione stilistica, non manca mai di dialogare con il presente, e in cui la grande storia è lo spunto per riflettere sulla condizione umana, sulle lusinghe del potere e sulla solitudine di chi lo esercita.

John E. Williams con Augustus ha dato prova di grande sensibilità e ricercatezza.
Ha dotato di voce e cuore  personaggi che hanno scritto la storia di Roma(e non solo) con un'abilità estrema.
Come sai, molto è stato detto su quegli occhi, spesso in cattiva metrica e prosa anche peggiore; credo che ne abbia ormai fin sopra i capelli, di sentirli descrivere con metafore e quant’altro, sebbene un tempo, forse, ne andasse fiero. Erano comunque, già allora, straordinariamente chiari e penetranti – più cerulei che grigi, direi, anche se a
colpirti non era il colore, ma la luce...
Augustus è un romanzo epistolare in cui si susseguono le voci dei più grandi personaggi che hanno ispirato e continuano a trasmettere emozioni dopo secoli.Giulio Cesare, Cicerone, Mecenate,Marco Agrippa,Orazio,Giulia e naturalmente il nostro Ottaviano Augusto, vi terranno con mano in questo meraviglioso viaggio durante un secolo ormai passato ma così vivido e paragonabile ai nostri giorni.
Perché infondo cambiano i personaggi ma, la storia è la medesima e continua a ripetersi.

Dalle lettere di John E. Williams, traspare il voler andar contro alle comuni ideologie.
Quello raccontato dall'autore è un'antica Roma fatta di sentimenti, paure, angosce, tradimenti,corruzione e inquietudine.Attraverserete questi sentimenti  con una voce narrativa ogni volta differente, vedendo così con occhi sempre diversi la stessa realtà quotidiana.
In punta di piedi percepirete l'animo e la psicologia di ciascun personaggio, fino alla dipartita di Augusto, ormai stanco ma consapevole di aver fatto di tutto per il suo impero.
Da quanto tempo viviamo nella menzogna di Roma? Da che ho memoria, senz’altro; e forse da molti anni addietro. E da dove succhia la sua energia tale menzogna, così da crescere più forte della verità? Abbiamo visto uccidere, rubare, depredare in nome della Repubblica, e lo consideriamo lo scotto inevitabile da pagare per la libertà. Cicerone deplora la morale corrotta di Roma, che venera la ricchezza, ma lui stesso è milionario e viaggia con centinaia di schiavi al seguito da una villa all’altra. Un console parla di pace e tranquillità, e poi arma gli eserciti per assassinare il collega che col proprio potere minaccia i suoi interessi. Il Senato parla di libertà, e m’investe di poteri che non voglio, ma che devo accettare ed esercitare per la sopravvivenza di Roma. Non c’è soluzione, dunque, alla menzogna?
La scrittura di John E. Williams è sempre impeccabile.L'abbiamo amato con Stoner, ci siamo innamorate con Nulla, solo la notte ed ora vi ruberà definitamente il cuore con Augustus.

Il finale vi riserverà una visione quasi reale e così struggente che difficilmente poserete il romanzo nella vostra libreria senza sfogliarlo ancora una volta.

 Due parole devo riservarle infine, alla nuova edizione pubblicata lo scorso 7 Settembre dalla Fazi editore:meravigliosa.Semplice e d'impatto, rispecchia perfettamente il contenuto del romanzo.

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