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lunedì 20 febbraio 2017

Recensione ''Madame Claudel è in un mare di guai'' di Aurélie Valognes

Buongiorno cari lettori!
Come iniziare al meglio la settimana se non con un nuovo titolo da aggiungere alla wishlist?
Il romanzo di cui vi parlo oggi è  Madame Claudel è in un mare di guai di Aurélie Valognes uscito lo scorso 9 febbraio per la Newton Compton Editori.
Una storia fuori dagli schemi con i tipici profumi francesi ,in cui i primi elementi fuori dal coro sono gli stessi personaggi :i simpatici condomini del numero 8 di Rue Bonaparte.


Sinossi:
Newton Compton Editori
pagine 210
prezzo: 9.90 euro (cartaceo)
Ferdinand Brun ha 83 anni, vive al numero 8 di Rue Bonaparte, ed è un uomo antipatico. Sfortunato dalla nascita - ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo -, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere addirittura dall'altra parte dell'oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata signora Suarez. Gli inquilini del condominio lo evitano come la peste e cominciano a girare strane voci su di lui: c'è chi lo considera un vecchio matto, chi addirittura pensa che sia un serial killer. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all'ipotesi dell'ospizio, non gli resta che accettare l'aiuto di Madame Claudel, un'arzilla signora di novantatré anni, che abita al secondo piano. Ma sarà l'arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l'unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé...






Curiosi di saperne di più?Continuate a leggere...


Nel condominio situato in Rue Bonaparte ne succedono di ogni,ma nulla scombussolerà la loro quotidianità quanto il ritorno di Ferdinand  Brun,un 83enne molto molto particolare.

Sin da subito si mostra scontroso con tutti,insofferete e arrabbiato col mondo intero:per essere nato in un venerdì 13,perchè sua figlia ha deciso di trasferirsi all'altro capo del mondo pur di non stargli accanto,perchè dopo la pensione sua moglie l'ha lasciato per il postino...Non si può certo dire che il nostro protagonista abbia avuto vita facile,ma chi incolpare per tutto questo?Era possibile mischiare le carte in tavola?A voi il compito di scoprirlo!
"La sua antipatia è diventata una seconda natura, un'arte di vivere, di sopravvivere, anche. Sì, sopravvivere, perché Ferdinand vive male l'invecchiamento. Solitudine, decadenza fisica: tutto ciò lo uccide a fuoco lento. L'unica attività che sia riuscito a trovare per sfuggire alla noia è essere cattivo, tanto per non mancare a nessuno quando se ne sarà andato."

Tra intrighi,nuovi vicini,pettegolezzi di corridoio e una portinaia impicciona che causerà non pochi problemi ,ripercorriamo un anno di vita del nostro Ferdinand,siamo spettatori in prima fila del suo cambiamento graduale e studiato nei minimi dettagli.

Madame Claudel è in un mare di guai è un  romanzo corale narrato in terza persona con un narratore onnisciente,capace di dar voce ad ogni singolo personaggio,senza tralasciare nulla e nessuno.Pagina dopo pagina entrerete nelle vite di tutti i condomini che fanno da contorno alla vita del nostro Ferdinand alcuni ostacolandola altri aiutando a superare i suoi limiti.Questo è quello che riesce a fare Juliette,una bambina di soli 10 anni,che pranzo dopo pranzo,chiacchierata dopo chiacchierata occuperà uno spazio nel cuore del nostro protagonista che lui stesso non credeva di possedere.
''Si dice che si diventa adulti quando emerge la consapevolezza che un giorno moriremo.Per me è successo a sei anni,a un'età in cui s'impara a leggere e scrivere,non a contare le persone che mancano.''
Juliette con la sua irriverenza e gioia ruberà anche il vostro di cuore e vi aiuterà a comprendere meglio il nostro protagonista;ma non sarà la sola!Man forte del romanzo è Madame Claudel un'arzilla signora di novantatré anni pronta a sacrificarsi per le persone che ama per le quali farebbe e fa di tutto,la classica nonnina dal cuore d'oro!In più di un occasione aiuterà Ferdinand ad abbandonare i suoi scheletri nell'armadio e a lasciar trapelare le sue emozioni.

È molto bello leggere come man mano le due donne scalfiscano il cuore del nostro protagonista abbattendo pagina dopo pagina le barriere che lui stesso ha creato.
''La finisca di mettere una croce sulle cose,appena non vanno come vorrebbe lei.Bisogna imparare a ingoiare il proprio orgoglio ,a volte.Saper perdere.''
La narrazione procede inizialmente con un ritmo lento per poi risultare sempre più incalzante,con colpi di scena ben studiati ed imprevedibili, raccontati attraverso i tipici sapori ed odori francesi e tanta ironia.

Dovendo trovare un aspetto negativo,sicuramente l'incongruenza tra il prologo e l'epilogo gioca un punto a sfavore dell'autrice ma non da farne un dramma.Il romanzo ,infatti,si conclude con un finale capace di scaldare il cuore e farvi chiudere il libro con un bel sorriso stampato in faccia!

Una storia di rinascita, di famiglia, di amicizia e di seconde occasioni,di quanto avvengano in momenti più impensabili anche a 83 anni, quando ormai non vi è più un briciolo di speranza!










Spero che la recensione vi sia piaciuta!
A presto
Sara

7 commenti:

  1. Ciao Sara^^
    Ormai mi ritrovo faccia a faccia con questo romanzo ovunque vada xD Credo che prima o poi mi toccherà iniziarlo ehee

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    Risposte
    1. Ahah è sicuramente una storia fuori dagli schemi!

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  2. Ciao!
    Devo leggerlo anche io e sono davvero curiosa :)

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  3. Mi incuriosisce abbastanza questo libro *-* poi la copertina è così delicata da risultare meravigliosa! L'unica cosa che mi fa storcere un po' il naso è il racconto in terza persona. Non li amo particolarmente :D diciamo che è più un rapporto di odio. Però... mai dire mai!

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    1. Siamo in due ma stranamente qui ho trovato la scelta super azzeccata!

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  4. Ciao! Non conoscevo questo romanzo, ma dalla tua recensione devo dire che mi ispira assai! Ogni tanto c'è bisogno di un libro leggero dai sapori francesi *^*
    A presto!
    -G

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