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domenica 14 agosto 2016

Recensione : Uno studente nel regno di sua maestà di Gianluca De Stefano



Ben tornati sul blog !
Oggi una recensione di un libro che mi ha fatto divertire,riflettere ma soprattutto conoscere culture diverse.


SINOSSI
                                                  Un giovante adolescente arriva ad un crocevia della propria vita: la
maturità. Quella prova che sembrava insormontabile e' stata superata. E ora? La risposta arriva il pomeriggio di un lontano Agosto 2003. Il telefono squilla. Dall’altra parte, la madre, esclama “Ce l’ hai fatta”. E’ stato accettato dall’ Universita’ di Birmingham nel Regno Unito. La sua vita non sarà mai più la stessa. Con tanto coraggio, e intrigato dall’ignoto, lascia dietro di se’ il suo mondo e si lancia alla ricerca di una vita nuova e di se’ stesso. Durante quel tragitto, grazie ai suoi coinquilini, degli scalmanati giocatori di rugby, impara a conoscere e convivere con gli Inglesi. Grazie a Totsne, Georgiano, entra nel mondo degli studenti Internazionali. Dopo due anni a Birmingham, parte per l’Erasmus. La meta è Granada. Conosce Fabrizio, che sarà il suo compagno di viaggio, tra tapas, e tante sbornie. Un libro che racconta della metamorfosi di Gianluca, da adolescente del Sud Italia a cittadino del mondo.
Come potete leggere già dalla sinossi siamo dinanzi ad un romanzo sicuramente molto particolare.
Il protagonista della storia è Gianluca che conclusa la maturità decide di recarsi in Inghilterra per intraprendere il percorso universitario.Il libro ,infatti, è diviso in quattro parti rappresentanti i rispettivi anni universitari.
Voi ora mi direte:''Dove è la novità in tutto questo?''
La novità è lo stile dell'autore davvero scorrevole e divertentissimo, nonostante tratti varie tematiche riesce sempre a tenere alto il livello di attenzione del lettore interponendo a descrizioni del luogo in cui si trova, aneddoti della sua famiglia,disgraziate disavventure e un buon umorismo napoletano.
Per non parlare poi degli spezzoni delle feste in famiglia in cui mi ci sono rivista tantissimo (e soprattutto ho rivisto il ruolo delle nonne!)

''Il 25 dicembre,come se non bastasse quello mangiato il 4 notte,le famiglie napoletane si rimettono a tavola.E comincia il pranzo di Natale che continua fino al brodino di santo Stefano.A santo Stefano mangiamo il brodino sì ,ma grazie a mia zia anche tutti gli avanzi dei giorni precedenti perché ''sennò è peccato!''

Come preannunciavo all'inizio il romanzo ha come filo conduttore la voglia da parte dell'autore di far conoscere la sua esperienza in un luogo diverso che non sia la sua ''confort zone'' :i suoi nuovi coinquilini che diventeranno dei veri fratelli ,i primi veri amori,le mille paure e preoccupazioni che si affrontano durante tutto il percorso ma soprattutto ho adorato la voglia del protagonista di apprendere sempre più e di mettersi in gioco con tutto se stesso.

Appena terminato il romanzo ho avuto subito la voglia di prendere la valigia e volare via in Erasmus per conoscere tantissime altre persone ma specialmente quei modi di fare a volte così diversi ma guardando più attentamente  con varie sfaccettature simili alla nostra ,che caratterizzano ognuno di noi.
Ho adorato ogni riflessione dell'autore e l'alternanza con frasi celebri che non facevano altro che arricchire il romanzo.

''Una persona che amo e stimo,una volta disse:''Perchè una società vada bene,si muova nel progresso,nell'esaltazione dei valori della famiglia ,dello spirito,del bene,dell'amicizia,perchè prosperi senza contrasti tra i vari consociati,per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore,basta che ognuno faccia il suo dovere''.Questa frase fu detta dal giudice Giovanni Falcone.''

Se devo trovare l'unico appunto negativo,da inguaribile romantica avrei preferito che la storia d'amore tra il protagonista e la donna che sarebbe poi diventata sua moglie fosse stata più partecipe all'interno della storia.Per il resto ho trovato il romanzo davvero fresco,divertente e appassionante pagina dopo pagina ,perfetta per questo periodo estivo e non solo.
Utilissima per chi si trova ancora nel limbo delle grandi scelte universitarie.

''L'amicizia con Fabrizio mi aveva aiutato tanto.Migliorarsi vuole dire anche questo,imparare da persone che hanno qualche cosa in più di te.''

Voto:

☆ 

4/5



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