Ultime recensioni

mercoledì 31 agosto 2016

Recensione:Your passion the way Monica Talea

Bentornati sul blog ☺,
oggi nuova recensione a tenervi compagnia,un libro perfetto per l'estate,non impegnativo ma con un grande messaggio LA SPERANZA in ogni sua forma.
                                     Ringrazio ancora l'autrice e la casa editrice per la copia.

                                         Dettagli

Prezzo:14 euro
pagine:180
CE:13lab(Milano)
Isabel, ragazza confusa che non ha ancora trovato la propria dimensione, cambia pelle grazie alla crisi economica e si occupa, per una serie di coincidenze, della sua vera passione: le borse. Il pezzo di maggior successo, che lei stessa disegna, è la borsa rossa, un Made in Italy su cui fa imprimere una frase dedica per tutte le donne, un promemoria per raggiungere la felicità: Your Passion, The Way.  La passione, infatti, dovrebbe guidare le scelte importanti della vita e indicarci la direzione da seguire. Isabel s'imbarca con la famiglia (e non solo) in un'avventura imprenditoriale che pare, all'inizio, azzardata e che la conduce alla sua piena realizzazione professionale. Per presentare al grande pubblico la pochette, Isabel ha in mente una campagna promozionale: la stessa pensata dall'autrice del romanzo, Monica Talea, che ha fatto realizzare l'oggetto da un artigiano. Gli esiti di tale operazione hanno portato a questa seconda edizione aggiornata de La borsa rossa (2014). Ecco, dunque, fantasia e realtà magicamente intrecciarsi per lanciare il messaggio che occorre avere la tenacia e la forza di credere nei propri sogni, malgrado tutto. C'é sempre qualcuno, un'anima simile alla nostra, pronta ad ascoltare.


Dalle prime informazioni sembrerebbe che il romanzo sia incentrato solamente sulla nuova attività di Isabel e la sua famiglia, in realtà però l'autrice mette insieme una ragnatela così fitta di personaggi tale da immedesimarsi nella loro quotidianità.Ogni singolo personaggio è strettamente collegato ad un altro ma soprattutto si creano tanti piccoli nodi tra le varie vicende da renderli indispensabili gli uni agli altri.

''...Non ti accade di arrabbiarti qualche volta?Capitano tutte solo a me ?>>domandò Ambra.<<Certo che me ne fanno,ma io so aspettare con infinito spirito di sopportazione per restituire tutto con estremo slancio.La differenza tra me e te è che io ho qualche anno in più di esperienza sulle spalle e ho ben chiare le dinamiche della vita.Arriva sempre il giro che ti permette di pareggiare i conti.Quindi,ti dico che vince chi sa aspettare che arrivi il momento giusto>>''
Nell'introduzione parlavo di un messaggio,la speranza.Ed è proprio questa a legare tra loro i protagonisti del romanzo.
Che si tratti di speranza in un nuovo impiego ;
della speranza nel riuscire a trovare l'amore vero,quello che ti fa battere il cuore;
speranza di una nuova vita o in una rinascita;
Troverete tutto questo ad attendervi tra le pagine di questo romanzo,la scrittura è così scorrevole che lo terminerete in un solo giorno e fidatevi quando vi dico che sentirete dentro di voi la giusta carica per poter ripartire o semplicemente l'adrenalina in più che cercavate.
Perché in fondo l'importante è la passione che ci mettete in ogni azione,progetto o sogno che sia.

Il mio giudizio finale per questo libro è


3,5/5


Ps:Non trovate che la copertina sia stupenda ?Me ne sono innamorata *^*


Lasciate il segno del vostro passaggio nei commenti,sarei felicissima di rispondervi ♥
                                                                                                       


lunedì 29 agosto 2016

RAPID FIRE | BOOK TAG


Bentornati sul blog ,
Come state ?Spero tutto bene,qui da me si soffoca dal caldo,non vedo l'ora che arrivi l'autunno per poter sfoggiare i miei maglioni morbidi e colorati *-*
Oggi per iniziare al meglio la nostra settimana vi propongo un bellissimo Book tag (ringrazio Alessandra di @ale.read la trovate su instagram )

Iniziamo:
  1. E-book o cartaceo?Cartaceo tutta la vita,l'odore della carta ,la sensazione bellissima che si prova ad avere tra le dita una pagina  non ha prezzo.Ammetto però di possedere un e-book reader che in alcuni casi è risultato molto utile.
  2. Brossura o Rilegato ? Entrambi ma ammetto che il rilegato ha il suo fascino.
  3. Shopping online o in libreria?L I B R E R I A,anche se un pezzo del mio cuore è occupato dai miei cari amici corrieri che saluto ☺.
  4. Trilogie o serie?Si potrebbe aprire un lungo dibattito su questo a mio parere l'importante è che l'autore abbia qualcosa da raccontare di nuovo e sempre più emozionante rispetto al precedente ma soprattutto che ci faccia innamorare di ogni personaggio di cui scrive.
  5. Eroi o cattivi?Eroi che domande v.v
  6. Un libro che vorresti lo  leggessero tutti ? L'alchimista di Coelho.
  7. L'ultimo libro letto ? Uno studente nel regno di sua maestà,molto carino.
  8. L'ultimo libro acquistato?La serie di Shadowhunters,finalmente nelle mie mani *^*
  9. La cosa più stana usata come segnalibro?Il rotolo della carta igienica (non chiedetemi come)
  10. Libri usati si o no ?Se posso li acquisto nuovi.
  11. Il nome dei primi tre libri che ti vengono in mente :La moglie del califfo,ogni giorno della mia vita,the program
  12. Un libro che ti ha fatto piangere e ridere allo stesso tempo?Io prima di te
  13. Mondo reale o fantastico?Reale 
  14. Un film o telefilm che hai preferito al libro?Assolutamente PLL la saga di giovani carine e bugiarde è davvero troppo lenta nella narrazione.
  15. Giudichi un libro dalla copertina?Quando acquisto al buio sì,soprattutto quando non so di cosa tratta, mi faccio guidare dall'istinto. 
Spero che questo book tag vi sia piaciuto,fatemi sapere nei commenti le vostre eventuali risposte ♥

Ps: Ammetto di aver barato,le domande erano 24 ma sono troppo pigra per rispondere a tutte ☺

Invito chiunque a farlo.
Un abbraccio

Sara


sabato 20 agosto 2016

#Scrivici :Frasi da Io prima di te di jojo moyes

Se qualcuno non ha ancora letto questo libro vi prego FATELO!Ora !Correte nella libreria più vicina e divorate questo libro.Detto questo vi lascio agli spezzoni più belli anche se avrei dovuto scrivere tutto il libro :)


“Non pensi che, in un certo senso, sia più difficile per te… adattarti? Voglio dire, proprio perché hai fatto tutte quelle cose?”
“Mi stai chiedendo se vorrei non averle mai fatte?”
“Mi sto semplicemente chiedendo se sarebbe più facile per te se tu avessi vissuto una vita più tranquilla. Vivere così, intendo.”
“Non rimpiangerò mai e poi mai quello che ho fatto Perché se sei inchiodato su una di queste, l’unica cosa che puoi fare è ripercorrere i luoghi della tua memoria.” Sorrise. Era un sorriso tirato, come se gli costasse fatica. “Perciò, se mi stai chiedendo se preferirei ricordare la veduta del castello dal minimarket o quella bella fila di negozi nei pressi della rotonda, allora no. La mia vita era perfetta com’era, grazie.”


«So che la maggior parte della gente pensa che vivere nelle mie condizioni sia praticamente la cosa più terribile che possa capitare, ma potrebbe anche andare peggio. Potrei finire per non essere più in grado di respirare da solo o di parlare, oppure avere dei problemi circolatori che potrebbero implicare l'amputazione degli arti. Potrei essere ricoverato per un tempo indefinito. La mia non è una gran vita, Clark, ma quando penso a quanto potrebbe peggiorare certe notti resto disteso sul letto e mi manca il respiro.»
Deglutì. «E sai una cosa? Nessuno vuole sentir parlare di tutto questo. Nessuno vuole sentirti dire che sei spaventato, o che soffri, o che hai paura di morire per colpa di qualche stupida infezione presa per caso.Nessuno vuole sapere come ci si sente a essere consapevoli che non farai più sesso, non mangerai mai più il cibo che hai cucinato con le tue stesse mani o non potrai più tenere tuo figlio tra le braccia. Nessuno vuole sapere che qualche volta mi sento così intrappolato su questa sedia che ho soltanto voglia di gridare come un pazzo al pensiero di trascorrere un altro giorno inchiodato qui. [...] Tutti vogliono vedere il lato positivo. Hanno bisogno che io veda il lato positivo. Hanno bisogno di credere che esista un lato positivo.»

«Io voglio che lui viva. [...] Ma voglio che viva se è lui a desiderarlo. Se non è così, se lo costringiamo a tirare avanti, non importa quanto gli vogliamo bene: diventiamo solo degli altri stronzi che gli impediscono di fare le sue scelte.»


(Qui ufficialmente io ho pianto come una fontana)
“Ehi, Clark” disse. “Raccontami qualcosa di bello.”
Guardai fuori dalla finestra l’azzurro terso del cielo svizzero e gli raccontai la storia di due persone. Due persone che non avrebbero dovuto incontrarsi e che non si erano piaciute molto quando si erano conosciute, ma che presto scoprirono di essere le sole due anime al mondo in grado di capirsi. E gli raccontai delle avventure che avevano vissuto, dei luoghi che avevano visitato, delle cose che avevano visto e che non mi sarei mai immaginata. Evocai per lui cieli elettrici e mari iridescenti e serate piene di risate e di battute stupide. Disegnai un intero mondo per lui, un mondo lontano da una zona industriale svizzera, un mondo in cui lui, in qualche misura, era ancora la persona che aveva desiderato essere. Dipinsi il mondo che lui aveva creato per me, pieno di meraviglia e possibilità. Gli dissi che la mia ferita era stata sanata in un modo così straordinario che lui non poteva nemmeno immaginare, e che solo per questo una parte di me sarebbe stata per sempre in debito nei suoi confronti. E mentre parlavo, sapevo che queste sarebbero state le parole più importanti che avrei mai pronunciato.

Tu hai cambiato la mia vita molto più di quanto questo denaro potrà mai cambiare la tua. 
Non pensare a me troppo spesso. Non voglio pensarti in un mare di lacrime. Vivi bene.
Semplicemente, vivi.


                                                                                   

domenica 14 agosto 2016

Recensione : Uno studente nel regno di sua maestà di Gianluca De Stefano



Ben tornati sul blog !
Oggi una recensione di un libro che mi ha fatto divertire,riflettere ma soprattutto conoscere culture diverse.


SINOSSI
                                                  Un giovante adolescente arriva ad un crocevia della propria vita: la
maturità. Quella prova che sembrava insormontabile e' stata superata. E ora? La risposta arriva il pomeriggio di un lontano Agosto 2003. Il telefono squilla. Dall’altra parte, la madre, esclama “Ce l’ hai fatta”. E’ stato accettato dall’ Universita’ di Birmingham nel Regno Unito. La sua vita non sarà mai più la stessa. Con tanto coraggio, e intrigato dall’ignoto, lascia dietro di se’ il suo mondo e si lancia alla ricerca di una vita nuova e di se’ stesso. Durante quel tragitto, grazie ai suoi coinquilini, degli scalmanati giocatori di rugby, impara a conoscere e convivere con gli Inglesi. Grazie a Totsne, Georgiano, entra nel mondo degli studenti Internazionali. Dopo due anni a Birmingham, parte per l’Erasmus. La meta è Granada. Conosce Fabrizio, che sarà il suo compagno di viaggio, tra tapas, e tante sbornie. Un libro che racconta della metamorfosi di Gianluca, da adolescente del Sud Italia a cittadino del mondo.
Come potete leggere già dalla sinossi siamo dinanzi ad un romanzo sicuramente molto particolare.
Il protagonista della storia è Gianluca che conclusa la maturità decide di recarsi in Inghilterra per intraprendere il percorso universitario.Il libro ,infatti, è diviso in quattro parti rappresentanti i rispettivi anni universitari.
Voi ora mi direte:''Dove è la novità in tutto questo?''
La novità è lo stile dell'autore davvero scorrevole e divertentissimo, nonostante tratti varie tematiche riesce sempre a tenere alto il livello di attenzione del lettore interponendo a descrizioni del luogo in cui si trova, aneddoti della sua famiglia,disgraziate disavventure e un buon umorismo napoletano.
Per non parlare poi degli spezzoni delle feste in famiglia in cui mi ci sono rivista tantissimo (e soprattutto ho rivisto il ruolo delle nonne!)

''Il 25 dicembre,come se non bastasse quello mangiato il 4 notte,le famiglie napoletane si rimettono a tavola.E comincia il pranzo di Natale che continua fino al brodino di santo Stefano.A santo Stefano mangiamo il brodino sì ,ma grazie a mia zia anche tutti gli avanzi dei giorni precedenti perché ''sennò è peccato!''

Come preannunciavo all'inizio il romanzo ha come filo conduttore la voglia da parte dell'autore di far conoscere la sua esperienza in un luogo diverso che non sia la sua ''confort zone'' :i suoi nuovi coinquilini che diventeranno dei veri fratelli ,i primi veri amori,le mille paure e preoccupazioni che si affrontano durante tutto il percorso ma soprattutto ho adorato la voglia del protagonista di apprendere sempre più e di mettersi in gioco con tutto se stesso.

Appena terminato il romanzo ho avuto subito la voglia di prendere la valigia e volare via in Erasmus per conoscere tantissime altre persone ma specialmente quei modi di fare a volte così diversi ma guardando più attentamente  con varie sfaccettature simili alla nostra ,che caratterizzano ognuno di noi.
Ho adorato ogni riflessione dell'autore e l'alternanza con frasi celebri che non facevano altro che arricchire il romanzo.

''Una persona che amo e stimo,una volta disse:''Perchè una società vada bene,si muova nel progresso,nell'esaltazione dei valori della famiglia ,dello spirito,del bene,dell'amicizia,perchè prosperi senza contrasti tra i vari consociati,per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore,basta che ognuno faccia il suo dovere''.Questa frase fu detta dal giudice Giovanni Falcone.''

Se devo trovare l'unico appunto negativo,da inguaribile romantica avrei preferito che la storia d'amore tra il protagonista e la donna che sarebbe poi diventata sua moglie fosse stata più partecipe all'interno della storia.Per il resto ho trovato il romanzo davvero fresco,divertente e appassionante pagina dopo pagina ,perfetta per questo periodo estivo e non solo.
Utilissima per chi si trova ancora nel limbo delle grandi scelte universitarie.

''L'amicizia con Fabrizio mi aveva aiutato tanto.Migliorarsi vuole dire anche questo,imparare da persone che hanno qualche cosa in più di te.''

Voto:

☆ 

4/5



martedì 9 agosto 2016

Rubrica: Top five

Bentrovata blogosfera!
Oggi iniziamo una nuova rubrica la "top five" e rullo di tamburi l'argomento di oggi sarà :


I 5 INCIPIT PIU' BELLI 




L'ULTIMA RIGA DELLE FAVOLE,Massimo Gramellini,
 con questo romanzo l'autore è riuscito a colpirmi dalle prime frasi e il suo incipit è entrato subito nel mio cuore;diretto e spontaneo.In quel periodo avevo proprio bisogno che qualcuno mi spronasse in quel modo e lui ci è riuscito.

“C’era una volta, e c’è ancora, un’anima curiosa che vagava per gli spazi infiniti senza trovare un amore dentro il quale tuffarsi. Stava andando alla deriva negli abissi di un mare di noia quando sentì pulsare qualcosa. Una luce, fatta di musica. E rimase inebetita da tanta bellezza. Disse solo una parola e si tuffò dentro di te.
Allora vi siete dimenticati tutto e avete incominciato a vivere. Tu e la tua anima.
Per sempre felici e contenti, prometteva l’ultima riga delle favole. Invece siete finiti in una gabbia, e le sue sbarre le ha costruite il dolore. Non riuscite più a stare insieme e neppure a staccarvi. Vi trascinate senza meta sotto il peso dell’infelicità e nei vostri pensieri il futuro assomiglia a un deserto dove la nostalgia prevale sul sogno e il rimpianto sulla speranza.
Lettrice o lettore, non ti crucciare. Prima o poi, e più prima che poi, sentirai in sogno una voce di flauto.
“Lei è la tua anima, mica un accidente. Se non te ne innamori, non amerai mai niente.”
“Innamorarmi della mia anima! E come si fa?”
“Ti do un indizio. RICOMINCIA DALL’INIZIO…”



IL FU MATTIA PASCAL,Luigi Pirandello
Uno dei miei libri preferiti,non importa quanti problemi tu possa avere ma scappare non è mai la soluzione e il protagonista della storia questo lo sa bene.

''Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno fino al punto di venire da me per qualche consiglio o suggerimento, mi stringevo nelle spalle, socchiudevo gli occhi e gli rispondevo: 
- Io mi chiamo Mattia Pascal. 
- Grazie, caro. Questo lo so. 
- E ti par poco? 
Non pareva molto, per dir la verità, neanche a me. Ma ignoravo allora che cosa volesse dire il non sapere neppur questo, il non poter più rispondere, cioè, come prima, all'occorrenza: 
- Io mi chiamo Mattia Pascal.''



TWILIGHT,Stephenie Meyer
Una delle saghe più belle di sempre (giusto per non citare ancora HP) 

''Non avevo mai pensato seriamente alla mia morte, nonostante nei mesi precedenti ne avessi avuta più di un’occasione, ma di sicuro non l’avrei immaginata così''


SE UNA NOTTE D'INVERNO UN VIAGGIATORE,Italo Calvino
Come non citare il re italiano degli incipit!

''Stai per cominciare a leggere il nuovo romanzo Se una notte d'inverno un viaggiatore di Italo Calvino. Rilassati. Raccogliti, Allontana da te ogni altro pensiero. Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell'indistinto. La porta è meglio chiuderla; di là c'è sempre la televisione accesa. Dillo subito, agli altri: «No, non voglio vedere la televisione!» Alza la voce, se no non ti sentono: «Sto leggendo! Non voglio essere disturbato!» Forse non ti hanno sentito, con tutto quel chiasso; dillo più forte, grida: «Sto cominciando a leggere il nuovo romanzo di Italo Calvino! » O se non vuoi non dirlo; speriamo che ti lascino in pace. ''



LETTERA A UN BAMBINO MAI NATO,Oriana Fallaci

Questa meraviglia non ha bisogno di un introduzione.

''Stanotte ho saputo che c’eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d’un tratto, in quel buio, s’è acceso un lampo di certezza: sì, c’eri. Esistevi. È stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata. Mi si è fermato il cuore. E precipitare in un pozzo dove tutto era incerto e terrorizzante. Ora eccomi qua, chiusa a chiave dentro una paura che mi bagna il volto, i capelli, i pensieri. E in essa mi perdo. Cerca di capire: non è paura degli altri. Io non mi curo degli altri. Non è paura di Dio. Io non credo in Dio. Non è paura del dolore. Io non temo il dolore. È paura di te, del caso che ti ha strappato al nulla, per agganciarti al mio ventre. Non sono mai stata pronta ad accoglierti, anche se ti ho molto aspettato.''


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