Ultime recensioni

sabato 16 aprile 2016

RECENSIONE :Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere di John Gray





Cari lettori, oggi vi propongo una lettura un po' particolare rispetto alle solite in circolazione: Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere di John Gray
Partiamo dal principio,è un libro in cui l'autore ,psicologo,terapeuta e consulente matrimoniale ,chiarisce una volta per tutte la posizione, il modo di agire ,di pensare e di cercare soluzioni da parte di ambo i sessi in determinate situazioni ,credetemi affronta davvero ogni tipo di discussione,comportamento o situazione tipica tra due amanti, siano essi marito e moglie o semplicemente una coppia innamorata.
Il libro è strutturato parallelamente ossia l'autore si sofferma in ogni capitolo su un argomento e lo analizza prima dal punto di vista della donna (che appartengono al pianeta Venere ) poi successivamente dell'uomo (gli abitanti di Marte).


  “..il vero amore non implica la perfezione, anzi fiorisce sulle imperfezioni.. il dialogo è                              il collante fondamentale di qualsiasi rapporto affettivo..”


Ogni singola pagina di questo libro è una perla di saggezza al fine di comprendere meglio i pensieri del sesso opposto,molte volte si discute per incomprensioni, in realtà l'autore sottolinea come, non siano i comportamenti evidentemente differenti ,ma il significato che uomo e donna danno in diverse occasioni.
Avete presente quando noi donne chiediamo conforto al nostro uomo ?Magari parlando di un nostro problema o semplicemente della nostra giornata ?Bene,nella nostra piccola e non complicata (si fa per dire :) )mente ,noi vogliamo solo che il nostro fidanzato/marito/amico ci ascolti e BASTA;nella mente dell'uomo invece si innesca un algoritmo per trovare a tutti i costi una soluzione che noi però non vogliamo e soprattutto non cerchiamo.
Questo è solo  una delle tantissime tematiche affrontate nel libro,non vi nego che in alcuni capitoli mentre li leggevo credevo di essere un uomo in un corpo di una donna  ,perché in alcuni atteggiamenti tipo quello di star sola -"nella mia caverna"citando l'autore- nei momenti difficili cercando di trovare una soluzione io stessa ai miei problemi senza l'aiuto di nessun altro  mi sentivo molto "marziana" opponendomi all'idea di Gray che descrive  la donna mentre  si rivolge al suo gruppo di persone fidate  prima di prendere una decisione.

“La ignoravo non perché non la amassi o non mi curassi di lei, ma perché non mi rimaneva niente da dare. Ingenuamente, pensavo che lavorare sodo allo scopo di garantire una vita migliore (più denaro) a lei e alla nostra famiglia fosse sufficiente. Una volta preso atto dei suoi sentimenti, elaborai un piano per risolvere il problema. Invece di vedere otto pazienti al giorno, cominciai a vederne sette e finsi che mia moglie fosse l’ottavo e il più importante. La sera tornavo a casa un’ora prima e le prestavo tutta l’attenzione che avrei riservato a un vero paziente. Mi adoperavo facendo piccole cose per lei. Il successo fu immediato. Mia moglie era più felice, e io anche. A mano a mano che la sua reazione ai miei sforzi mi faceva sentire più amato, diminuì la mia ossessione per il lavoro. Adottai ritmi meno frenetici e con mia sorpresa non solo la nostra relazione ma anche il mio lavoro ne ricevette grandi benefici.” 

La lettura è molto scorrevole e l'autore ti fa entrare nel vivo delle situazioni comuni di ogni coppia di persone (uomo-donna) evidenziandone i limiti ma anche i pregi da cogliere l'un l'altra.
Consigliatissimo ,inizierete a guardare il vostro partner con occhi diversi e soprattutto a rispettare i propri spazi e le proprie priorità.
Voto finale :
4/5

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...