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domenica 6 marzo 2016

Recensione: Cento giorni di felicità di FAUSTO BRIZZI

CENTO GIORNI DI FELICITA'
Fausto Brizzi



Buona domenica lettori,quest'oggi voglio parlarvi di un libro
che io personalmente ho adorato in ogni sua forma.
Lo scrittore ha una scrittura molto fluida ma mai banale.
Romanzo ironico,profondo e riflessivo.

DESCRIZIONE
Lucio Battistini ha una vita come tante, a parte quel nome insolito, dovuto alla passione della madre per Acqua azzurra, acqua chiara, che ha sancito un'adolescenza da sfigato. Oggi ha un lavoro, una squadra di pallanuoto da allenare due pomeriggi a settimana, seppur con miseri risultati, due figli e una moglie che ama. Peccato che lei lo abbia appena sbattuto fuori di casa perché ha scoperto che l'ha tradita. Lui ripara nel retro-bottega del suocero, pasticciere famoso in tutta Roma per le sue ciambelle, e proprio allora l'amico Fritz viene a fargli visita, senza alcuna intenzione di andarsene. Anzi, a doversene andare sarà proprio Lucio, e per sempre. "Amico Fritz" è il nome con cui Lucio chiama il cancro che lo sta uccidendo: ha solo tre mesi di vita davanti a sé. "Stavo per vincere e invece mi hanno dato un rigore contro al 90º". Dopo l'iniziale disperazione, Lucio decide di vivere i cento giorni che gli restano fino in fondo. Per riconquistare la moglie, insegnare a nuotare a suo figlio, dimagrire e presentarsi all'appuntamento con la fine in forma smagliante. Soprattutto, vuole fare un viaggio con la sua famiglia, una seconda luna di miele in compagnia dei figli. Per dare un ultimo gustoso morso alla vita. Per lasciare a chi resta una traccia di sé: della felicità che esistere, nonostante tutto, ha saputo regalargli.

E' una storia piena di personaggi con i loro caratteri ben definiti
che sembrano quasi completare quello del personaggio principale.
Brizzi in questo romanzo tratta un tema così delicato con la sua tipica ironia 
che fa riflettere ma mai annoiare,regala al lettori vari spunti su cui riflettere
 e il suo modo personale di reagire alla malattia.

E' un libro che mi sento di consigliare dai 18 anni in su 
poichè bisogna avere almeno una minima maturità
 prima di affrontare un tema così profondo
 e purtroppo molto doloroso.
Non vi nego che alcune pagine mi hanno molto commossa 
ma rileggerei questo libro altre 1000 volte.
E' proprio l'aver trattato temi così reali e (purtroppo) quotidiani della vita 
di tutti noi (compresa la mia) la forza di questo romanzo.


VOTO COMPLESSIVO 
5/5

TRAMA:4/5
PERSONAGGI:4/5
AMBIENTAZIONE 5/5
MESSAGGIO:5/5

PS: fatemi sapere nei commenti se l'avete letto e come l'avete trovato 
,se siete d'accordo con il mio pensiero oppure no.Ci terrei molto...:)

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